Paolo Sorcinelli

OTTO SETTEMBRE

"Otto settembre."

Edizioni: Bruno Mondadori - La storia narrata, 2013

Erano le otto postmeridiane dell’otto settembre 1943. L’Italia accese i fuochi, suonò le campane, cantò e ballò nelle aie e nelle piazze. Ma l’euforia durò poco. Nelle caserme gli ufficiali parlarono alla truppa, le compagnie si sciolsero e, come scrisse Meneghello, le strade si affollarono di “due file praticamente continue di gente, di qua andavano in su, di là in giù, pareva che tutta la gioventù italiana di sesso maschile si fosse messa in strada, una specie di grande pellegrinaggio di giovanotti”. Tutti a casa? Non proprio: sarebbe stato troppo bello. In realtà l’8 settembre fu uno dei giorni più enigmatici e tragici della storia politica, sociale e militare d’Italia. E fu anche il giorno delle scelte, delle attese e di una memoria (non sempre condivisa) che protagonisti, più o meno noti, hanno riversato nella scrittura e nella testimonianza, raccontando quello strano giorno in cui la guerra che doveva finire, non finì. 

DIECI STORIE NEL COMÒ

"Dieci storie nel comò."

Edizioni: Bruno Mondadori, 2011

Nel comò Maria ha messo il suo bambino e Anna le lettere di Augusto. Nel comò, quelli con la guerra nel cervello hanno messo il foglio di dimissione dal manicomio e il barbiere ha custodito il manoscritto del compaesano mezzo matto che andava in giro vestendosi da nunzio apostolico. Suor Celeste riponeva nel canterano (l’antesignano del comò) il “ferro’ e le ostie consacrate, e altre donne e altri uomini i loro segreti per non aver figli, o i libri da leggere per capire come funzionava il mondo sotto sotto. Nei cassetti di un mobile di noce o di ciliegio sono rimasti per anni le paure del conte, il testamento del canonico che non voleva essere sepolto vivo e i ricordi della villeggiatura al mare. Insomma, per afferrare il passato, spesso è necessario frugare nel cassetto di qualche comò.

L'ALLUVIONE
Il Polesine e l'Italia nel 1951

"L'alluvione. Il Polesine e l'Italia nel 1951."

Edizioni: UTET Libreria, 2011 - METAURO EDIZIONI, 2014

Sessant’anni fa, nel 1951, l’Italia andava sott’acqua in un susseguirsi di frane e di nubifragi. Dopo il Ferrarese e la Valtellina, il Comasco e il Trentino, il Piemonte e l’Umbria, agli inizi di ottobre un afflusso d’aria fredda di origine atlantica si scontrò con un fronte caldo proveniente dalla Tunisia. Una forte perturbazione interessò la Sardegna, la Sicilia e la Calabria, provocando 110 morti, 10 mila senzatetto e l’abbandono di quattro paesi. Infine, a novembre, la piena del Po, le rotte di Occhiobello e la ìgrande alluvione del Polesine, un territorio che qualcuno definiva un angolo d’Africa a pochi chilometri da Bologna e da Venezia. Nei primi affannosi e caotici tentativi di soccorso, un camion carico di fuggiaschi travolto dalle acque e divenne il simbolo della prima tragedia dell’Italia repubblicana alle prese con i problemi della ricostruzione, delle contrapposizioni ideologiche della guerra fredda, del patto atlantico e della riforma agraria. 100 mila ettari di terra allagati, 200 mila persone in fuga, 700 case distrutte, migliaia di animali annegati e un numero imprecisato di vittime. Un bilancio che sconvolse il Paese e che emozionò l’opinione pubblica di tutto il mondo.

VIAGGIO NELLA STORIA SOCIALE

"Viaggio nella storia sociale."

Edizioni: Bruno Mondadori, 2009

Com’è cambiata la ricerca storica nella seconda metà del Novecento? PerchÈ si parla tanto di storia sociale? E in che termini? Questi gli interrogativi a cui il volume cerca di rispondere ripercorrendo i filoni storiografici che negli ultimi decenni hanno affrontato il tema della civiltà materiale e dei comportamenti della quotidianità. Dal pauperismo alla marginalità, dalle mentalità alle visioni del mondo, la storia sociale ha cercato di dar voce a quella maggioranza di uomini che la storia aveva sempre trascurato. Con le indagini quantitative della demografia storica e con il metodo indiziario della microstoria; con la psicostoria e con l’analisi dei comportamenti collettivi; con lo studio del nascere, dell’amare, del morire, della malattia e della fame, della famiglia e dei sentimenti, la storia sociale ha interrogato il passato alla luce di nuovi metodi, di nuove fonti e di una diversa sensibilità interpretativa.

UNA STORIA DA MANICOMIO
Avventure di un finto vescovo che morì dentista

"Una storia da manicomio. Avventure di un finto vescovo che morì dentista."

Edizioni: Bruno Mondadori, 2008

Galileo B. nasce nel 1866, secondo di nove figli di un chirurgo minore. Vive 59 anni lasciando innumerevoli tracce dei suoi passaggi nei manicomi e nelle galere italiane e spagnole. Di volta in volta è seminarista, soldato suo malgrado, finto sacerdote, falso benedettino, vescovo sotto mentite spoglie. Galileo, alias padre Alfonso Glielo, alias Galileo Galilei, alias Benedetto Benedetti ha narrato con abilità e orgoglio la propria avventura e ha tentato di giustificarsi e discolparsi. Un pazzo? Un truffatore? Il punto chiave è tutto qui, ma su questo nodo si confrontano scienziati della mente, uomini in divisa, magistrati in toga. Se Galileo non è pazzo e si spaccia per monaco cistercense, delegato apostolico, procuratore generale dei benedettini, sacerdote e vescovo soldato per spillare soldi alle sue vittime, perchÈ riesce a mettere in crisi la magistratura? E se invece Galileo è un povero malato mentale, perchÈ la psichiatria incontra tante difficoltà a pronunciarsi con una motivata diagnosi? Per cercare di capire quello che è successo, occorre entrare nei castelli di fantasie, bugie e raggiri imbastiti da Galileo, fra monasteri, parrocchie, curie e setacciare le montagne di carta compilate dai suoi osservatori. Ma neanche questo forse è sufficiente, perchÈ alla fine si scopre che la storia non è una sola e che Galileo è il personaggio pirandelliano che di volta in volta riesce a essere uno, nessuno e centomila. Fino alla fine.

IL SECOLO DEI GIOVANI
Le nuove generazioni e la storia del Novecento

"Il secolo dei giovani. Le nuove generazioni e la storia del Novecento."

Edizioni: Donzelli Editore, 2008

Come si può raccontare il Novecento, da tanti definito proprio il «secolo dei giovani», senza assumerne lo sguardo? Come dar conto del mutamento di linguaggi che dal dopoguerra a oggi è intervenuto nel costume, nell’arte, nella musica, nella letteratura, nella politica, in definitiva nella nostra vita di tutti i giorni senza far riferimento a quella soggettività delle nuove generazioni che sembra essere uno dei caratteri più forti e originali della storia contemporanea? Il rapporto tra i giovani e la storia è in genere mediato dalle categorie concettuali degli adulti. Testimonianze, documenti, epistolari, archivi sono sempre stati appannaggio degli specialisti, cosicché il punto di vista e la prospettiva dei giovani, non diversamente da quelli delle donne e dei bambini, hanno finito con l’essere elementi marginali o di contorno. La scelta degli autori di questo volume è proprio quella di guardare a tali cambiamenti con gli occhi di chi li ha provocati, per capire in che modo i giovani hanno interpretato la storia che hanno vissuto e come, a loro volta, siano stati rappresentati dalla storiografia. Dai miti giovanili al rapporto con il sesso, dall’impegno sociale alla famiglia, dai consumi alla comunicazione, ecco la prima ricostruzione «giovanile» del secolo appena passato. Questo volume, nato da un’esplicita committenza editoriale, aggiunge un’altra tessera alla lettura dell’Italia contemporanea, scegliendo di assumere fino in fondo un’angolatura finora mai praticata con sistematicità.

LASCEREI RESPIRARE LE COLLINE
Storie di vita e di paese

"Lascerei respirare le colline. Storie di vita e di paese."

Edizioni: Bruno Mondadori, 2008

Donne e uomini parlano di se stessi e della loro vita, di gioie e di dolori, di lavoro e di emozioni. I loro racconti si saldano e si congiungono come tanti tasselli, fino a comporre un enorme puzzle, un affresco di esperienze che spazia sulla vita, sulla morte e sui “miracoli” di quattro generazioni racchiuse su una collina di terra. La famiglia, i rapporti fra uomini e donne, le malattie, gli amori, le partenze per lavoro, i riti e le persecuzioni del fascismo, la guerra dei tedeschi e l’arrivo degli alleati; e, ancora, la bandiera rossa del primo maggio, il suicidio per amore dall’alto della torre, l’assalto al silos di grano, l’atterraggio d’emergenza di un ricognitore inglese, le bombe accatastate lungo le strade, la crudezza degli inverni, “quando faceva davvero la neve”: Storie di vita è la narrazione a “cento voci” di una comunità e lo specchio di un intero Paese.

ESTUDIAR A MODA
Corpos, vestuàrios, estratégias

"Estudiar la moda. Corpos, vestuaàrios, estratégias."

Edizioni: Senac, 2008

IDENTIKIT DEL NOVECENTO

"Identikit del Novecento."

Edizioni: Donzelli Editore, 2008

La storia italiana del Novecento attraverso l’analisi delle dinamiche che hanno investito le famiglie, i ruoli sociali, le generazioni: con questa lente, più che non quella tradizionalmente adottata della ricostruzione storico-politica, viene qui ripercorso il secolo cruciale della trasformazione italiana. Si tratta come è noto di un secolo che di volta in volta ha trovato definizioni diverse e contrapposte: potrà essere stato un «secolo breve» o «il secolo lungo», il «secolo della guerra» e della «dimensione di massa», il «secolo dei consumi» e il «secolo dell’accelerazione». Le categorie interpretative cui il volume ricorre per ricostruire la storia italiana di questi cento anni sono quelle dei conflitti bellici e le loro tipologie, delle relazioni sessuali e famigliari, delle forme della socializzazione politica, e – prima fra tutte – dell’affermarsi del cosiddetto «mondo dei giovani», vale a dire di una dimensione di consapevole contrapposizione nei confronti delle generazioni anziane che ha dato avvio a un inedito protagonismo delle nuove generazioni. L’insieme di questi fenomeni ha prodotto il risultato di una mutazione davvero epocale della società italiana, che ha determinato conseguenze radicali nella mentalità e nel costume, nel modo di vivere, di amare, di fare politica, di affrontare e subire le guerre, di vedere il mondo

AVVENTURE DEL CORPO
Culture e pratiche dell'intimità quotidiana

"Avventure del corpo. Culture e pratiche dell'intimità quotidiana."

Edizioni: Bruno Mondadori, 2006

Può sembrare paradossale, ma la storia è fatta cosÏ: le cose più semplici e abitudinarie, quelle di tutti e di tutti i giorni, sono le più sconosciute. Del corpo come fonte di piacere e suscitatore di desideri, del corpo come entità materiale, organica, triviale, poco è stato detto, e poco si ricorda: funzioni organiche, sessualità ed erotismo hanno rappresentato, in tutti questi secoli, un tabù da aggirare con terminologie velate e moralistiche o, al contrario, da infrangere con scritti provocatori e compiaciuti.La precettistica religiosa, la letteratura libertina, l’arte figurativa e i documenti archivistici delineano tuttavia la storia sotterranea di un’intimità quotidiana a lungo passata sotto silenzio. Gesti intimi, piaceri e repressioni guidano quest’inedita e appassionante storia che, dal Medioevo alle soglie del Novecento, porta alla luce stimolanti visioni culturali e nei pruriti di pulci e pidocchi, nelle pratiche igieniche, nelle sollecitazioni e nelle mortificazioni delle “parti vergognose”, ci fa rivivere le avventure e le sorprese di un corpo a misura d’uomo.

STUDIARE LA MODA

"Studiare la moda."

Edizioni: Bruno Mondadori, Milano 2003

La moda, spogliata dalle sue connotazioni di “fantasmi sontuosi e leggeri”, dalle “manifestazioni teatralizzate della frivolezza” e dalle suggestioni dell’apparire, non è soltanto un aspetto della genialità e dell’inventiva di un singolo creatore di modelli. In realtà si muove all’interno di tre questioni fondamentali che i suoi operatori debbono sapere interpretare: 1) che cosa bisogna produrre; 2) che cosa bisogna consumare; 3) che cosa bisogna distribuire. Al di là dei puri criteri stilistici, la moda si basa dunque su precisi parametri di di gusti e consumi, su sofisticati approcci e strategie aziendali, commerciali e di immagine e su approfondite conoscenze delle trasformazioni e delle tendenze culturali e sociali in atto.

Indice. Parte prima: Moda e scenze umane 1. Un altro paio di maniche (M.G. Muzzarelli); 2. Culture e mode del corpo (P. Sorcinelli); 3. Storia e moda (D. Calanca); 4. Il giornalismo di moda. Applicazioni nel campo storico (A. Malfitano); 5. La psicologia e la moda (P. Battistini); 6. Arte e moda: un rapporto in evoluzione (S. Grandi); 7. Lostudio dell’abbigliamento tra arti decorative e design (A. Vaccari);

Parte seconda: Linguaggi, scambi e strategie nel sistema della moda 8. L’industria della moda negli studi organizzativi: miti, equivoci e prospettiva di ricerca (N. Giusti); 9. Orientamento al mercato per le imprese di moda (A. Manarsi); 10. I processi di un’azienda fashion (A. Barcaro); 11. La semiotica e la moda (G. Proni); 12. Moda e mezzi di comunicazione di massa (A. Mascio); 13. Il linguaggio degli abiti e l’inglese della moda (M. Lorusso); 14. Appunti di informatica nella didattica universitaria (E. Marini); 15. Comunicare e comprendere per una sfida globale (M. Moretti).

STORIA E SESSUALITÀ
Casi di vita, regole e trasgressioni tra Ottocento e Novecento

"Storia e sessualità.Casi di vita, regole e trasgressioni tra Ottocento e Novecento."

Edizioni: Bruno Mondadori, 2001

Tra il 395 e il 430, Sant’ Agostino afferma due principi etico-religiosi che per diciotto secoli peseranno sui comportamenti sessuali di tutto l’Occidente: «La concupiscenza trasmette il peccato originale» e «Il peccato originale è lasciato in retaggio all’umanità attraverso l’atto sessuale». Da qui l’assimilazione del peccato originale al peccato sessuale, e dunque il rifiuto del piacere attraverso la lotta alla concupiscenza della carne che per lunghi secoli marcerà di pari passo con i tentativi di resistere ai piaceri della gola. Questo libro dimostra quanto ciò sia stato importante per la cultura occidentale, e anche, se ce ne fosse bisogno, che uomini e donne non sempre sapevano resistere, e che in fin dei conti la trasgressione era spesso la regola della vita di tutti i giorni.

GLI ITALIANI E IL CIBO
Dalla polenta ai cracker

"Gli italiani e il cibo. Dalla polenta ai cracker."

Edizioni: Bruno Mondadori, 1999

Gli italiani e il cibo è una sorta di storia d’Italia degli ultimi centocinquantanni “dal punto di vista della pancia”. Una storia circolare che sembra tornare, attraverso il graduale passaggio dalla penuria all’abbondanza, al punto di partenza: dalla povertà contadina, alle prime abbuffate come segno di un inizio di benessere e fine dell’incubo della miseria e della carestia secolari, alle odierne diete, all’ossessione della linea, alla ricerca di cibi “alternativi”. Il volume è arricchito da una rara documentazione fotografica.

IL QUOTIDIANO E I SENTIMENTI
Viaggio nella storia sociale

"Il quotidiano e i sentimenti. Viaggio nella storia sociale."

Edizioni: Bruno Mondadori, 1996

Come è cambiata la ricerca storica negli ultimi decenni? PerchÈ sempre più spesso si parla di storia sociale? In che termini? Sono gli interrogativi ai quali questo libro risponde attraverso l’analisi di trent’anni di storiografia. Dalla storia del movimento operaio all’interesse verso temi come il pauperismo, la marginalità, le condizioni di vita, la mentalità e le visioni del mondo, la storia sociale ha cercato di dar voce a quella maggiornaze di uomini che la storia politica e diplomatica aveva sempre trascurato. Con le indagini quantitative della demografia storica e i metodi indiziari della microstoria; con le introspezioni della psicostoria e lo studio dei comportamenti collettivi; con la storia della morte, della sessualità, della malattia e dei sentimenti, la storia sociale ha interrogato il passato alla luce di nuovi metodi, di nuove fonti e di una diversa sensibilità interpretativa.

AMORI E TRASGRESSIONI
Rapporti di coppia tra Otto e Novecento

"Amori e trasgressioni. Rapporti di coppia tra Otto e Novecento."

Edizioni: Dedalo, 1995

Il volume raccoglie i contributi di docenti di diverse università italiane: Emanuela Renzetti (Università di Trento), Daniela Maldini Chiarito (Università di Torino), Augusta Palombarini (Università di Macerata), Paola Magnarelli (Università di Macerata), Paolo Sorcinelli (Università di Bologna), Eugenia Tognotti (Università di Sassari) , Margherita Pelaja (Fondazione Basso - Roma), Casimira Grandi (Università di Trento), Carla Ge Rondi (Università di Pavia) , Fiorenza Tarozzi (Università di Bologna), Serenella Nonnis Vigilante (Università di Torino), Bruno P.F. Wanrooij (Syracuse University - Firenze), Marco Barbanti (Università di Bologna).

EROS
Storie e fantasie degli italiani dall'Ottocento ad oggi

"Eros, storie e fantasie degli italiani dall'Ottocento ad oggi"

Edizioni: Laterza, Roma-Bari 1993

Cento anni di vita sessuale degli italiani rivivono attraverso un’attenta scelta di testi tratti dalla produzione letteraria e scientifica (o pseudoscientifica), dal folclore, dalla precettistica religiosa, dagli epistolari, dai resoconti processuali. A descrivere i piaceri dei sensi, le frustrazioni delIa realtà, le tenerezze delI’amore, la scabrosità dei sogni sono tra gli altri Mantegazza, GemelIi, Cassola, Pavese, Lombroso, Guido da Verona, Grazia Deledda, Malaparte, Pasolini. NelIe loro pagine il pudore, il desiderio e l’amore si caricano di significati ambigui e contraddittori, diventano rappresentazioni di un gioco fatto di turbamenti, rimorsi, trasgressioni. AlIa fine di questo viaggio nelIa sessualità italiana sarà più facile per il lettore rispondere all’interrogativo posto dalI’ Autore: gli italiani sono cosl ‘perbenisti’ come la morale imperante per quasi un secolo ha fatto mostra di pretendere?

STORIA SOCIALE DELL'ACQUA
Riti e culture

"Storia sociale dell’acqua. Riti e culture."

Edizioni: Bruno Mondadori, Milano 1998

L’acqua, elemento primario della vita, entrando in contatto con l’uomo assume mille facce e si impregna di mille significati. Diventa lo specchio delle paure e delle speranze, della ricchezza, della salute e delle malattie, del divertimento e del do- lore degli esseri umani. Ricostruendo questo rapporto millenario (attraverso fonti documentarie spesso marginali, opere letterarie, quadri e illustrazioni), Sorcinelli ripercorre la storia del rapporto tra l’uomo e l’acqua: una griglia di lettura originale, tramite la quale attraversare la storia sociale, la storia della nostra cultura e della nostra mentalità.

LA FOLLIA DELLA GUERRA
Storie dal manicomio negli anni Quaranta

Copertina de "La follia della guerra. Storie dal manicomio negli anni Quaranta"

Edizione: Franco Angeli, Milano 1992

In questo volume, per la prima volta, le cartelle cliniche degli archivi degli ospedali psichiatrici forniscono il pretesto per rileggere un periodo particolare della storia italiana contemporanea: la seconda guerra mondiale. Le diagnosi e le anamnesi di 431 ricoverati, militari e civili, nei manicomi di Mantova, Pesaro e Reggio Emilia fra il 1940 e il 1950, rimandano agli eventi del conflitto. Sono i ‘matti di guerra’ e le loro vicende, tra bombe e distruzioni, incursioni e violenze, tratteggiano l’irrazionalità delle avventure belliche al di là di ogni retorica e di qualunque ragion di stato. Le storie di questi malati, storie di uomini e di donne, di soldati coraggiosi, disperati, riluttanti, sono la testimonianza di un trauma collettivo che, negli aspetti più profondi ed emotivi, assume i contorni del dramma individuale. Un’originale cornice di fonti psichiatriche per riscoprire l’inquietante dimensione psicologica di coloro che furono sconfitti due volte: dalla guerra, con la sua fame, la sua violenza e le sue morti; dalla malattia psichica, con la sua emarginazione, la sua repressione, la sua tragica solitudine. Il materiale visionato non è che un campione di quanto custodito nei manicomi italiani e i casi di cui si sono seguite le tracce, una piccola parte dell’immenso archivio del disagio esistenziale e mentale. In quanto tale questa ricerca non è, nè vuole essere, una storia della pazzia o della psichiatria o della guerra, ma la storia di quelli che nella ‘follia della guerra’ si sono trovati coinvolti e di quelli che alla ‘follia della guerra’ hanno partecipato senza sapere di essere, sin dall’inizio, dei pazzi.

LE PALLOTTOLE SONO MATTE E NOI ERAVAMO PEGGIO DEGLI UCCELLI
La guerra di Augusto Della Martera, 1915-1916

Copertina de "Le pallottole sono matte e noi eravamo peggio degli uccelli. La guerra di Augusto Della Martera, 1915-1916"

Edizione: Clueb 1990

Il caporale Augusto Della Martera è morto a 24 anni nel ferragosto del 1916 in uno dei tanti combattimenti sull’altipiano carsico durante la ‘grande guerra’. La moglie Anna Massa ha vissuto con ‘la guerra nel cervello’, conservando le lettere del marito fino alla morte, awenuta nel 1977 a 84 anni. Questa pubblicazione vuole appunto portare alla luce gli scritti che, fra il 1915 e il 1916, hanno sostituito fra Augusto ed Anna quel ‘colloquio’ che gli eventi della ‘grande storia’ avevano reso impossibile direttamente. Il loro recupero è stato anzitutto una precisa opzione ideologica e morale contro la guerra e le guerre; poi, da un punto di vista storiografico, un tentativo di leggere quegli avvenimenti mettendo in luce ‘il povero cristo costretto a subire le scelte degli altri, l’uomo fragile di carne e ossa, che annaspa disperatamente quando si trova di fronte alle prove estreme’. E Anna ed Augusto hanno disperatamente annaspato, lasciando però una delle tante involontarie testimonianze attraverso la quale ‘la verità della guerra’ si manifesta più a pieno’, permettendoci di capire ‘che esiste una storia oltre la storia dei libri’. Almeno di quei libri che hanno trasformato una ‘guerra-macello’ in pagine di ‘mistificante retorica patriottica’. Anche per questo la pubblicazione del materiale epistolare che riguarda Augusto ed Anna di San Pietro in Calibano può servire ad evidenziare che nella storia i conti non sempre tornano e che le versioni ufficiali troppo spesso sono costruite sui silenzi e sulle omissioni.